Nel 2006 ho seguito un corso di massaggio svedese, il massaggio classico decontratturante. Questa passione, o forse meglio questo istinto, non nasce pero’ dal nulla.

Nella mia famiglia ho il ricordo d’aver sempre fatto massaggi, soprattutto a mio padre, sempre con incoraggianti risultati. Negli anni, la sensibilita’ verso questa pratica e’ aumentata, a tal punto da indurmi a seguire un corso per “specializzarmi”.

Dopo i mesi trascorsi presso l’Associazione Benessere & Cultura di Arese, dell’ottimo ed appassionatissimo Fabio Meduri, ho continuato a “trattare” le persone che mi sono vicine, con dei buoni risultati.

Il massaggio e’ per me un’istintiva forma di generosita’ verso gli altri: la collega che ha il torcicollo e manipolando il trigger point ha grande sollievo, oppure mio padre che ha mal di testa a causa della zona cervicale contratta e che dopo il trattamento non ha piu’ dolore.

Quando mi chiedono “Che strumento posso comprare per farmi un automassaggio?“, rispondo sempre che nelle mani di chi massaggia c’e’ qualcosa di piu’, e che forse non vale la pena affidarsi ad un pezzo di plastica, non puo’ avere lo stesso potere guaritore di due mani umane.