E’ grazie a questo spettacolo che ho scoperto il teatro comunale di Limbiate. Un grazie in piu’, quindi, a Moni Ovadia per questa preziosa scoperta.

Ho scoperto invece Moni Oviadia grazie alla serie “Caffe’ letterario” edita da Repubblica, il cui volume dedicato a Shakespeare e’ tenuto, appunto, da Moni Ovadia.

Sabato 10 dicembre. Carmen dal parrucchiere, io su pc alla ricerca di qualche evento interessante per la serata. Stavo per rinunciare quando compare magicamente su un sito la serata di Moni Ovadia, al teatro comunale di Limbiate. Cosa? Un teatro a Limbiate? A due passi da casa?

Telefonata istantanea per prenotare, ma non ne abbiamo avuto la necessita’.

Il teatro era ingiustamente mezzo vuoto, complice forse il ponte per le feste, per questa prima della stagione teatrale limbiatese.

Descritto in una parola, lo spettacolo, e’ stato autoironico. Ovadia narra le storie del suo popolo, popolo cacciato e mal visto, con un autoironia brillante ed acuta. Gli strumentisti accompagnano con abilita’ le canzoni che si intervallano ai racconti, cantate in lingua originale.

Serata di approfondimento di una cultura, serata musicale, serata di riflessioni, serata divertente. Assolutamente consigliata.